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Rassegna “L’italiano al cinema”: proiezione del film “Cabiria”

Il cinema rappresenta un testimone d’eccezione dei mutamenti culturali e dell’evoluzione linguistica nella società italiana del secolo scorso.

Nato come lingua scritta e spesso confinato nella dimensione letteraria, l’italiano deve – dall’inizio del Novecento – confrontarsi con l’avvento dei mezzi di comunicazione di massa sonori che impongono alla nostra lingua un’evoluzione tanto rapida quanto profonda, un’evoluzione che in sostanza è ancora in atto.

La finalità della rassegna “L’italiano al cinema” che prende spunto dal tema della XVII settimana della lingua italiana nel mondo 2017 (16-22 ottobre), dedicata alla lingua italiana nel cinema, è quella di offrire un breve quadro della storia del cinema italiano da una prospettiva puramente linguistica, prendendo spunto dalle varietà di italiano utilizzate nei film selezionati, da quelle di carattere geografico a quelle sociali.

Ogni proiezione sarà preceduta da un intervento introduttivo del lettore di italiano, prof. Francesco Filipperi, che analizzerà alcuni degli aspetti linguistici che caratterizzano il film.

Verranno esaminati vari tipi di film e di varietà linguistiche, dall’italiano dei film muti, a quello aulico e ricercato tipico del periodo fascista, a quello di stampo realistico dei film del dopoguerra, con esempi che vanno della commedia all’italiana al cinema d’autore, per arrivare fino ai nostri giorni. Non verrà trascurato nemmeno il cinema in dialetto a cui verrà dedicata una rassegna speciale
il prossimo anno, in modo da proseguire ed approfondire questo filone.

Aprirà la rassegna un classico del cinema muto “Cabiria” di Giovanni Pastrone del 1914. E’ il primo vero lungometraggio italiano: più di
3000 metri di pellicola, e più di un milione di lire di spese di produzione (una cifra astronomica per l’epoca!). Si tratta di un kolossal in costume ambientato nel III secolo a. C. : la giovane romana Cabiria, condannata ad essere sacrificata al dio Moloch, viene salvata da Maciste, un forzuto e aitante personaggio, che diventerà successivamente il protagonista di tutta una serie di film a lui dedicati.

Il film segna un punto molto importante nella storia del cinema, non solo italiano. Molte sono le innovazioni tecniche come ad esempio le carrellate e le panoramiche che davano alle immagini una forte dinamicità, l’utilizzo delle luci artificiali e i modellini utilizzati per le scenografie.

Al successo del film contribuì senza dubbio anche un altro fattore: le didascalie furono scritte da Gabriele D’Annunzio che inventò anche i nomi dei personaggi, primo tra tutti Cabiria, “salvata dal fuoco”. Si tratta di testi scritti in uno stile alto e ricercato che non si pone solo lo scopo di informare il pubblico su quanto sta accadendo sullo schermo ma lo vuole rendere partecipe di un’esperienza letteraria vera e propria.

Le premesse per il successo c’erano tutte. Un soggetto che univa storia e leggenda, amore e passione, coraggio e viltà; un grande e spettacolare uso dei mezzi tecnici; un grande nome di prestigio internazionale tra gli autori.

E il successo arrivò, anche a livello internazionale: la prima ebbe luogo il 18 aprile 1914 al Teatro Vittorio Emanuele di Torino in contemporanea col Teatro Lirico di Milano e restò in cartellone per sei mesi a Parigi e per quasi un anno a New York.

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo
  • In collaborazione con: Lettore di lingua italiana Prof. Francesco Filipperi