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X Giornata del Design Italiano nel mondo – Rassegna “Sono una designer. Grandi protagoniste tra invenzione e produzione”

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In occasione della X edizione della Giornata del Design Italiano nel mondo – Italian Design Day 2026 il Consolato Generale d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo in collaborazione con Audiovisiva sono lieti di presentare la rassegna dei documentari “Sono una designer. Grandi protagoniste tra invenzione e produzione”.

La proiezione si svolgerà il 10 marzo presso la sala della galleria bulthaup .

I film saranno introdotti dalla Prof.ssa Lisa Zavarella , dall’art manager della galleria bulthaup Vera Lyzhina e dall’Arch. Gabriele Valentinuzzi (Studio Inventum).

 

“Sono una designer. Grandi protagoniste tra invenzione e produzione”

Coraggiose pioniere del design (il più delle volte anche dell’architettura), queste donne dalla creatività incontenibile hanno contribuito a definire un gusto moderno e disinvolto dell’abitare progettando pezzi iconici sofisticati ma anche dalla sconvolgente semplicità, giocando con la tradizione, con la vita quotidiana, con l’arte e, soprattutto con la passione per il processo produttivo, ridisegnando anche interni, negozi, musei oltre che oggetti e arredi.

C’è Gae Aulenti, anticonformista, carismatica, architetta colta e multidisciplinare, capace di spaziare dall’allestimento museale al teatro fino all’urbanistica, si è dedicata con passione al design. Restano iconici alcuni suoi pezzi come la lampada Pipistrello per Martinelli o il Tavolo con ruote, per Fontanarte. La sua casa-archivio, oggi, ci restituisce un’immagine intensa e vitale della sua visione del mondo.

C’è Cini Boeri, allieva di Ponti e Zanuso, progettista audace e lucida, che ha fatto della libertà dell’abitare il centro della propria ricerca. I suoi arredi modulari come la serie Streap e le sue architetture domestiche parlano di autonomia, cura e modernità, declinando la funzione in chiave umanista.

C’è  Antonia Astori, anima progettuale del marchio Driade, disegnatrice di sistemi raffinati e visionari, capaci di fondere rigore e poesia, ordine e caos.

C’è Franca Helg, architetta rigorosa e silenziosa, figura chiave del razionalismo italiano e storica collaboratrice di Franco Albini. Nel suo lavoro, che attraversa architettura, allestimento e design industriale, il progetto è misura, precisione e responsabilità civile. Oggetti e spazi nascono da un pensiero etico e funzionale, capace di coniugare sobrietà formale e attenzione profonda all’uso, contribuendo in modo decisivo alla definizione di un’estetica moderna e senza tempo.

C’è Nanda Vigo, artista, designer e architetta, protagonista radicale della sperimentazione tra arte e progetto. Vicina ai movimenti dell’arte cinetica e programmata, ha fatto della luce una materia progettuale primaria, capace di trasformare lo spazio in esperienza percettiva e sensoriale. I suoi ambienti e i suoi oggetti superano la distinzione tra funzione e visione, proponendo un’idea di abitare come attraversamento, percezione, immersione.

Le architette singolari, un solo sguardo trasversale: quello di chi, con rigore, appassionato pragmatismo e intelligenza, ha reinventato il modo stesso di abitare attraverso arredi e oggetti.

 

Il numero di posti è limitato. Per la partecipazione è necessario iscriversi al link.