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Duе piano: Stefano Bollani e Chano Dominguez a San Pietroburgo

Data:

29/05/2019


Duе piano: Stefano Bollani e Chano Dominguez a San Pietroburgo

Stefano Bollani e Chano Dominguez due grandi interpreti noti anche al grande pubblico si esibiranno in un unico irripetibile concerto per due pianoforti il 29 maggio a San Pietroburgo al teatro Music-Hall.

Due personalità brillanti e fuori dal consueto si incontrano sul palcoscenico per dar vita a un duo di pianoforti che lascerà senza fiato gli
spettatori. Nessuno sa cosa potrà accadere ma certamente si tratterà di un grande spettacolo nel quale si mischieranno il virtuosismo, l'improvvisazione e la complicità.

Non perdete l'occasione di ascoltare Stefano Bollani e Chano Dominguez dal vivo!

Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo

Per i biglietti:

http://musichallspb.ru/afisha/koncert-dzhazovyh-pianistov-stefano-bollani-italiya-i-chano-domingesa-ispaniya

 

Stefano Bollani inizia a studiare pianoforte a 6 anni ed esordisce professionalmente a 15. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 si afferma nel jazz, suonando su palchi come la Town Hall di New York, la Scala di Milano e Umbria Jazz. Fondamentale è la collaborazione, iniziata nel 1996 e mai interrotta, con Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide 13 dischi.

Nel corso della carriera collabora con musicisti come Pat Metheny, Gato Barbieri, Richard Galliano, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Bill Frisell, Chico Buarque, Caetano Veloso, Chick Corea, Gonzalo Rubalcaba, Chano Dominguez e Chucho Valdes.

Tra il 2002 il 2006 incide quatto dischi per l’etichetta francese Label Bleu: Les Fleures Bleues, Smat Smat, Concertone e I Visionari. Il 2006 è anche l’anno di Piano Solo (disco dell’anno per «Musica Jazz»). Nel 2007 esce Carioca, disco realizzato insieme a grandissimi artisti brasiliani.

Sempre nel 2007 vince l'European Jazz Preis e viene inserito dalla rivista americana «Allaboutjazz» nell’elenco dei cinque migliori  musicisti dell’anno. Tra le produzioni più recenti: Big Band (2013); Joy In Spite of Everything (2014); Sheik Yer Zappa (2014), live dedicato a Frank Zappa; Arrivano gli alieni (2015), in cui si cimenta per la prima volta come cantautore; Napoli Trip (2016).

In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche (Gewandhaus di Lipsia, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre de Paris, Filarmonica della Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, Toronto Symphony Orchestra) al fianco di direttori come Zubin Mehta, Kristjan Järvi, Daniel Harding, Antonio Pappano e soprattutto Riccardo Chailly, con cui incide Rhapsody in Blue e Concerto in Fa di Gershwin in un cd (2010) che vince il Disco di Platino. Seguono il Concerto in Sol di Maurice Ravel (2012) e nel 2013 un DVD live registrato alla Scala di Milano con il Concerto in Fa. Nel 2018 pubblica il suo ultimo disco Que Bom, un progetto brasiliano che vede come ospiti Caetano Veloso, Hamilton de Holanda, Joao Bosco e Jaques Morelembaum.

 

Chano Dominguez

Per oltre quarant'anni, il premiato pianista, compositore, band leader, professore spagnolo Chano Dominguez ha sintetizzato le improvvisazioni jazz-americane basate sul blues, con le invenzioni e dimensioni dinamiche, duende, afro-gitane/moresche del flamenco in un'espressione artistica profonda e personale che combina il meglio di quei mondi musicali.

Con oltre venti registrazioni come leader e le sue collaborazioni con una grande varietà di star tra cui Paquito D'Rivera, Gonzalo Rubalcaba, Joe Lovano, Chucho Valdes, Martiro e Wynton Marsalis e la Lincoln Center Jazz Orchestra, Dominguez ha esteso, elaborato e ha ridefinito i confini artistici del jazz e del flamenco, eseguendo tanto le proprie composizioni, così come le musiche di Harold Arlen,
Thelonious Monk, Miles Davis e il compositore spagnolo classico Joaquin Rodrigo.

Nato Sebastian Dominguez Lozano il 26 marzo 1960 a Cadiz, in Andalusia, nel sud della Spagna, città natale del flamenco, il primo strumento di Dominguez fu la chitarra, che iniziò a suonare all'età di otto anni. In seguito ha iniziato a suonare il pianoforte, che è diventato poi il suo strumento definitivo.

Il suo interesse per il jazz proveniva dall'ascolto delle influenti band di fusion e dei grandi del jazz tra cui Bill Evans, Thelonious Monk, Chick Corea e Herbie Hancock. Ma è stata la leggendaria chitarra del chitarrista Paco de Lucia, l'improvvisazione basata sul jazz, che ha ispirato Dominguez.

Nel 1992, formò il suo primo trio jazz, vinse il primo premio al National Jazz Competition for Young Performers quello stesso anno, e pubblicò la sua prima registrazione come leader, Chano, nel 1993, seguito da Diez de Paco. Da lì Dominguez ha registrato una serie di progetti impressionanti, tra cui Coplas de Madruga, con la cantante spagnola di flamenco Martiro.

Ha pubblicato numerose registrazioni importanti, principalmente per l'etichetta Sunnyside con sede a New York, tra cui Hecho a Mano, Directo a Piano Solo, Iman, Flamenco Sketches (suo tributo del 2011 a Kind of Blue di Miles Davis) e Bendito, con il cantante Blas Cordoba (che è stato nominato per un Latin Grammy Award per il miglior album di Flamenco nel 2015).

Il suo disco Over The Rainbow è un live registrato a Barcellona nel 2012.

Una delle sue più grandi soddisfazioni è stata la sua appassionata interpretazione della sua composizione originale "Oye Como Viene" nel documentario di Fernando Trueba Calle 54 vincitore del Grammy Award per il jazz latino.

In alternanza tra Spagna e New York, Dominguez gode anche di un'incredibile carriera di professore. Con la sua brillante reinvenzione del jazz e del flamenco, Chano Dominguez continua a creare un'arte senza tempo che non conosce limiti.

Informazioni

Data: Mer 29 Mag 2019

Orario: Alle 19:00

Organizzato da : Итальянский институт культуры в Санкт-Петербурге

In collaborazione con : Театром «Мюзик-Холл»

Ingresso : A pagamento


Luogo:

Teatro Music-Hall (Aleksandrovsky park, 4)

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